...amo agganciare i sogni alle stelle con fili di seta...

***
*
Ella mi affidò il palindromo
AMA
…e lo scolpì nel legno della quercia,
quando nacqui..
Aggrappata alla sua mano
ho camminato a lungo …
per montagne e mari..
per dune riarse
su ponti,
per viottoli o strade..
Un dì
la mano sua lasciai…mi disse:
“VAI!
Il mondo è tuo…
Percorri la tua strada ma non dimenticare..”
Questo disse sotto la quercia..
Occhi a quell’inciso
che il tempo aveva plasmato a piacimento.
…e mi affidò al mondo..
AMA
mio vessillo,
mia fiera bandiera!
….Il tempo
ha celato nel vento
i suoi umani occhi.
Mi promise..
“ … non sarai mai sola…”
Il suo fu un tradimento
“mentisti madre..”
Più non trovo
le parole tue d’amore
le carezze odorose,
gli sguardi,
le lacrime.
Di te ho quel segno…
…in esso
la forza del mio quotidiano vivere…
*
***

La giovane sposa ha labbra rosse
tinte coi lamponi,
sorridenti come sole nascente
Queste
dona a lui ogni giorno
con occhi
in cui brillano paglie d’argento..
Il calore di un camino,
la tenerezza
di un viso pulito..
la passione
di un cuore caldo e vibrante.
“Basterà amore mio per trattenervi qui?”
Ella ha la fierezza delle cose semplici
dei casti baci
degli ardori puri..
“Basteranno per legarvi con mille catene..?”
Scompone la sua anima
in gocce da somministrare
al di lui cuore..
…benefico veleno
Vive di lui
bevendo la linfa della vita che lui le dà
con parsimonia..
Si ornerà per lui di tutti i suoi gioielli ..
..con profumo d’amore
lo accoglierà nel talamo sotto il cielo
colorando la sua vita..
Ed ogni notte lui la cingerà
e la onorerà per fare di lei
la sua cometa……
Un giorno …
ho squarciato il nero velo pietoso che copriva la mia fronte
nascondendo cicatrici antiche.
L’ ho tolto con un gesto prepotente..
l’ ho lanciato nel fuoco
Ho tolto il giogo
di cui mi avevi ornata per trattenermi…
ho
spezzato le catene..
Mostro carni piagate
rosse vermiglie..
le espongo al sole
perché le scaldi
non ci sono altre braccia che sedano il dolore
come strisce di aloe.. pietose.
Tutto finto…
solo pelle ricucita in un’ orripilante
ferità che la connota…
schifosamente lugubre ed oscena
un marchio?
hai devastato impunemente
la mia anima..
strizzato il mio cuore
con la ferocia della tua banalità interiore
carnefice della mia vita
io la tua schiava
…non hai potuto strapparmi il sorriso
questa la mia vittoria..
Esso vola
su un aquilone di seta dai magici colori.
Non so perdonarti…


Aspettando …
Ho ornato la casa con fiori
Amore mio…
Ciclamini vermigli stillanti rugiada
La casa sommersa nella neve
Il camino con odor di resine bruciate
E noi…avvolti
dal rumore del silenzio..
Il latrare di un cane
Lo schiocco di vecchie castagne
gettate con noncuranza
nel fuoco..
mi avvicino
ti avvolgo
ti incarto nel mio scialle d’oro
io
la tua donna
nel mio ventre
la tua gemma più preziosa.
Vita quotidiana
Col sorriso afferro il giorno
Lo prendo..lo strappo dalla quotidianità piatta
con furore
ODIO..
Il grigio..il dubbio…
il dondolare
di chi attraversa la via
ballando il tango..
CORRO…
Tra le tue braccia all’aprirsi
delle tenebre
quando
il profumo del giorno si affaccia
nelle stanze…
Aromi…
Il caffè e l’orzo
il pane tostato e il miele,
il mio tè
Il tuo essere con me
Attimi rubati alla vita..
Attimi per sognare quando
io posso non fuggire
col pc in mano
tu puoi non correre
verso il tuo..
Col sorriso scappare…
Ritrovarsi
per un altro appuntamento..
Il più bello ?
Sarà domani?
E ti dirò
TI AMO!
Un'estate ...

Ginestre in fiore sul clivo scosceso
del monte maledetto,
noi col nostro amore
tra la vulcanica lava..
più caldo,
più forte ed assetato
di quella riarsa terra.
Cercare momenti per restare soli
annoiati dalle altre presenze
disturbati dai sorrisi
dalla troppa gente
acre odore di mare
in quelle albe che ci vedevano
desti..
i pescatori stanchi e noi vivi,
amanti
incoscienti
in un mondo di giada..
e le angurie rosse sulla scogliera
profumate di sole..
slavate
di fronte ai nostri baci..

La quercia …
più non regala ombra ad alcuno
Gelosa del suo prato e dei suoi fiori
Tende braccia raggrinzite dai lunghi inverni
Scorza ruvida e spezzata in tanti punti..
Inaridite fronde si tiene la gelosa ombra…
Neppure il suo antico seme cura…
Anima dolente le ha reso il tempo..