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Utente: stelleecieloblu
...amo volare col cuore,ancor prima che col pensiero...Vago in un cielo pieno di stelle con il mio aquilone, fragile è vero,ma il filo che lo regge è forte...Amo la vita e la vivo sognando...........LOVE........... Amore non è amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando l'altro s'allontana. Oh no! Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai; Amore non muta in poche ore o settimane, ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio; se questo è errore e mi sarà provato, io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.............WILLIAM SHAKESPEARE************ Questo blog è aggiornato con discontinuità e, in base alla legge n. 62 del 07.03.2001, non è da intendersi una testata giornalistica. Il blog è ospitato da una piattaforma di blogging gratuita. Le immagini sono reperite dal Web e sono quindi da considerarsi di pubblico dominio. I testi sono di stelleecieloblu..[se utilizzati si prega di citare la fonte..grazie]

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giovedì, 06 marzo 2008

..storia di una fata...

 

Difficile interpretare il silenzio, quasi quanto spiegarlo... Racconta cose profonde e sincere. Come ascoltarlo? Chiudendo gli occhi leggendo il cuore … scrutando dentro di sé comprendendo, capendo...accettando! In quel irreale silenzio si muove qualcosa...ombra di dama…Giunge volando, scortata dai raggi di una Luna che lenta incede, trionfando su un giorno che, rosso di vergogna ,con un inchino si congeda...Figlia del vento e della terra ,del fuoco e dell’acqua...come lieve brezza sfiora i petali dei fiori in una muta carezza...in un eterno movimento che ricorda il principio stesso della vita...Si posa sul ramo dell’antica quercia che pare essere custode della radura…trae a sé le gambe sottili, vi appoggia i gomiti ed inizia a guardarsi intorno…Il silenzio è sovrano in quella terra, pochi versi di uccelli …un grido fiacco di corvo…Nulla che le paia degno di nota…i capelli rossi disegnano una fiamma viva e gareggiano coi lumi che si irradiano dal suo serico abito viola, paglie di luce che si accendono ad ogni movimento e refolo di vento.Il capo china a lato, mentre un soffio alita vero l’esterno, gocce di candide perle si materializzano per incanto, stende il palmo delicato e con una lieve torsione del polso le racchiude nella mano…Celata in un alone di bianco incanto è lei, nessun dubbio su chi sia…E’ una fata…Vive sola in questa landa deserta, dove lacrime e tristezza hanno solcato il volto della terra e degli uomini che l’abitavano..


Niuno è rimasto qui.. almeno così ella sa e così si narra nel bosco …ove tutti sanno..e parlano con voci che umane non sono…Lo racconta lo stormire delle fronde…il guaiolare lamentoso della rossa volpe …l’ululato roco del capo branco cieco d’un occhio…le acque del torrente che saltellano tra i massi. Oggi ha rivisto le rosse distese d'erica... tra cui ha voluto passare le dita.. l'azzurro del cielo in cui lo sguardo si è perso.

” Vorrei immergermi in Voi e ritrovare il piacere della vita...” sussurra piano mentre raccoglie a se lo sguardo…Densa, un’ acre brezza lambisce le morbide guance della fata. Senz’alcun preavviso , ella lascia il solido ramo spiccando il volo in direzione del fiume, ambiente a lei molto famigliare. Frulla appena le ali e incede in traiettorie di volo equilibrate e ben dosate. Percepisce in cuor suo che quella natura, da lì a poco, diventerà palcoscenico di vicende burrascose, eppur consapevole di questa verità si porta presso il masso ricoperto da un tappeto di verde muschio…vicino a quell’acqua, ove è solita riposare…Nel suo volare, da quell’altezza, giungono ai suoi vividi occhi viola immagini di un bosco ancora animato da creature gentili e lievi come un sole che riscalda. Una coppia di giovani daini muschiati erra tra i bassi cespugli nella ricerca di germogli freschi per la consueta prima colazione, uno scoiattolo, saltando di ramo in ramo, rincorre una farfalla dall’ali viola e gialle che, svolazzando irregolarmente, rallegra l’aria di quella mattina tersa…Coglie una natura viva, sveglia e pronta a donare respiro al mondo ancora ignaro. La creatura del piccolo popolo abita quel bosco da tempo immemore e le sue scorribande per le fronde verdi degli alberi secolari hanno conosciuto avventure meravigliose, aveva saputo trarre da esse insegnamenti utili per la vita …Mentre la sua mente va a questi ricordi,  un soffia di brezza gentile la riporta a concentrarsi sul volo. Vede il suo cuscino, che si trova vicino al fluire un po’ irruente dell’acqua, pare un’isola in mezzo ad un mare ricco d’anime pronte a donare le proprie esperienze…Con un piccolo cambiamento di traiettoria plana, abbassandosi il più possibile, verso quella roccia, luogo d’avvistamento importante…di nuovo tutto tace, un imprevedibile turbinio, simile a neve, scende a tratti …mentre una brezza improvvisa ne scompiglia l’ordinato cadere... il fiume è perfettamente calmo, l’acqua scorre liscia... ma solo per poco... un gorgoglio chiaro ,pare per un attimo fermare anche la caduta di quegli innaturali fiocchi.. gli attimi sembrano passare ancor più lenti …

In un luogo senza nome una invisibile mano scrive alacremente, rigo dopo rigo, ciò che la mente ordina...

Ed intanto, al bosco, lo sciabordio di piccole onde rompe nuovamente quello che non per molto sarà silenzio... le onde lentamente si placano, ed è quando quel costante rumore di fondo pare svanire, che un ruggito opaco, come schermato, ostacolato, scuote la riva del lago e le sue acque... di nuovo in quel preciso punto, di nuovo quel vento anomalo…spariti i fiocchi come ingoiati da qualcosa... e poi il levarsi delle acque, alte a scoprire lente squame e occhi da rettile... che fiammeggiano in direzione della riva...


postato da: stelleecieloblu alle ore 21:01 | link | commenti (1)
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