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...amo volare col cuore,ancor prima che col pensiero...Vago in un cielo pieno di stelle con il mio aquilone, fragile è vero,ma il filo che lo regge è forte...Amo la vita e la vivo sognando...........LOVE........... Amore non è amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando l'altro s'allontana. Oh no! Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai; Amore non muta in poche ore o settimane, ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio; se questo è errore e mi sarà provato, io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.............WILLIAM SHAKESPEARE************ Questo blog è aggiornato con discontinuità e, in base alla legge n. 62 del 07.03.2001, non è da intendersi una testata giornalistica. Il blog è ospitato da una piattaforma di blogging gratuita. Le immagini sono reperite dal Web e sono quindi da considerarsi di pubblico dominio. I testi sono di stelleecieloblu..[se utilizzati si prega di citare la fonte..grazie]

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mercoledì, 22 ottobre 2008

..Charade..

 

 

Charade canta

e,tu solo la senti

Sua è la notte buia

 

Sul marciapiede i tacchi

battono con la pioggia

 

 

 

postato da: stelleecieloblu alle ore 20:32 | link | commenti (1)
categorie: sentimento, haiga tanka
venerdì, 17 ottobre 2008

..sabato 27 settembre ..

 

La figura muliebre riempiva di sé la tela.Il dolce viso arrotondato ,come quello di una Madonna del divino Raffaello .

La osservavo dalla sinistra, mentre la luce, dai toni giallastri, si faceva grigia per via di un cielo plumbeo che annunciava ancora pioggia..

Mi dondolavo sui due piedi incerta se ascoltare con attenzione le divagazioni del professore..o…

A tratti mi perdevo con lo sguardo sulla tua nuca.. Tu eri davanti a me ed il turchese della camicia…il mio preferito..mi faceva sognare mari lontani mentre sulle labbra sentivo il gusto del sole della passata estate..

Non muovevi un muscolo…assetata la tua curiosità di conoscere..non ti faceva neppure respirare oltre il consentito..Mi pareva di essere come a scuola ed io , all’ultimo banco a spiare chi stava davanti..Spiare si fa per dire, cercavo di leggere nei movimenti dei presenti quel che a me tormentava da tempo..la stanchezza di restare così ,da un’ora e oltre, di fronte a quei dodici metri quadrati di tela …

Ho sempre adorato la forza dirompente del “quarto stato”; mai lo avevo osservato come ora ..da sinistra..Da qui ,coglievo una diversità..gli sguardi dei personaggi erano meno impetuosi..e gli animi meno accesi..e la donna ..

La donna , quel simbolo di coraggio e di parità con il gruppo..era dolce…stranamente dolce mentre reggeva , senza celare, la nudità del piccolo tra le braccia..La mano aperta , narrante con pacatezza le sue sofferenze,ma anche il suo coraggio..Non una mano elemosinante ,ma fiduciosa...non tesa… morbidamente abbassata in una gestualità aggraziata, da dama..che un poco strideva con l’abito contadino ed i piedi scalzi..Ho ritrovato il fiero sguardo dei tre ambasciatori ponendomi di fronte alla tela..

Mi siedo ed ecco le figure , paiono farsi incontro,lente avanzano... Intensa emozione,appena mitigata dai saluti di commiato di chi si avvia..

Io resto ancora un poco.. forse troppo,lo sguardo rapito .

Mi scuote la tua voce..- Vengo , eccomi…- ti sorrido e mi porto di fianco a te..

Immagine dal Web :

Giuseppe Pellizza   Il Quarto Stato (1901), olio su tela, cm 293x545, Milano, Galleria d'Arte Moderna

postato da: stelleecieloblu alle ore 21:25 | link | commenti
categorie: pseudodiario