Parole per la rassegnazione
parole per lo sconforto
Perché tante parole?
Dignità dimenticata
calpestata
cieco lo sguardo
inutile
Ti incontro in via Raiberti..
al dormitorio…
l'offerta d'un sorriso ..
un'attenzione che non soggiace
ai tuoi occhi febbrili da lupo..
Un giorno
ti ho lavato il viso…
Vita trascinata nelle nebbie spesse dei ricordi…
Pensieri impalpabili
Sogni come polvere sparsa…
Lo stomaco erode il cuore...
lo divora
cellula dopo cellula
non hai più sentore del dolore
Cosa ti resta?
..una mano occasionale..
una carezza…