...amo agganciare i sogni alle stelle con fili di seta...

Umbria minore..
Antichi borghi…
piazze incastonate
ove un tempo erano ardite torri…
eleganti campanili cuspidali
alleggeriti
da trine di bifore e trifore che, nere,
celano anfratti per gli storni
archi che inneggiano verso il cielo..
Angoli oscuri
compromessi da umidità antiche
nei vicoli si intrecciano
tra orti e piccoli giardini profumati…
gemme variopinte
su strapiombi e calanchi
in paesaggi che ,a tratti,
si fanno lunari
Affreschi..lunette…
edicole scovate per caso
accolte con esclamazioni di stupore
incredula di fronte a simil leggiadria
nei semplici tratti
Tranquillo vagabondare
in silenzi che paiono innaturali…
sei dentro di me…
…e ti sfioro col pensiero

Tra valli umbre…
abbandonate le mura dell’antica Nursia
mi scontro con novelle alture…
miscelati ad aceri campestri
con l’ovattato tempo brumoso
m’ illudono di un’aurora
appena sbocciata
Nei rovi
scorgo un miracolo…
fragili ciclamini di primavera
- Paese da fate…
ove vanno deponendo tra sterpi
rosei pensieri d’amore?
Altro non mi domando
due ne raccolgo…
…per donarli a te…

…a Norcia…Venerdì Santo
Alla nona ora si spengono le luci …
entro le mura di pietra rosa
ci avvolge il Medio Evo
Calchiamo lenti la pietra serena
tra fiaccole di sego
e lumi a mille…
Inizia la Passione
in un silenzio innaturale…
mentre le colline intorno
esaltano la Croce
Suoni antichi di donne velate
lauda gemente dolore che prende alla gola…
sul fondo
un opaco sonoro di catene trascinate
Sotto un cielo adorno di stelle palpitanti
sacro e profano si mescolano
in una suggestione che avvolge
e nella folla …
ognuno è solo con le sue melanconie…
Seguo, con serietà,
un giovane Cristo dolente
piegato sotto la croce
poche voci …sussurri
un rispetto che avevo dimenticato….

***
KASTOS
*
***
Vento di mare
suona note di musica divina
antichi rimbalzi
tra i pini d’Aleppo …..
Soffi di salsedine…
si mescolano
al profumo del mirto
si abbattono sulla riva
paiono lacrime dimenticate dalla notte
Vere,scivolavano sul mio volto,
gocciolando come arcobaleno.
Voglio vivere nei tuoi occhi...
illuminata di sole..
immoto il cielo.
Si increspa la mia pelle
sotto le tue mani…
accarezzami ancora..
Non ho mai pianto di gioia
cullami nel tuo abbraccio...
con te mi tuffo da scogli di pece
spruzzi d’argento e rosee perle
***
Un tempo ad Akragas…
Lo sguardo immerso
sulle rotondità svettanti
di doriche emozioni.
Si tengono per mano sotto il sole
di un infuocato cielo di Sicilia…
Aspirano il profumo del rosmarino,
della salsedine che giunge
.. dal levante.
Bocche riarse, si dissetano cercandosi..
Su di loro fiocca la speranza …
…i teneri petali dei mandorli
della valle.
Innocenti amanti
giacciono
con la loro impudicizia
offerta a cogliere l’oracolo di un passato.
In lontananza un’ocarina…
il raglio di un asino…
unico canto.