...amo agganciare i sogni alle stelle con fili di seta...
La figura muliebre riempiva di sé la tela.Il dolce viso arrotondato ,come quello di una Madonna del divino Raffaello .
La osservavo dalla sinistra, mentre la luce, dai toni giallastri, si faceva grigia per via di un cielo plumbeo che annunciava ancora pioggia..
Mi dondolavo sui due piedi incerta se ascoltare con attenzione le divagazioni del professore..o…
A tratti mi perdevo con lo sguardo sulla tua nuca.. Tu eri davanti a me ed il turchese della camicia…il mio preferito..mi faceva sognare mari lontani mentre sulle labbra sentivo il gusto del sole della passata estate..
Non muovevi un muscolo…assetata la tua curiosità di conoscere..non ti faceva neppure respirare oltre il consentito..Mi pareva di essere come a scuola ed io , all’ultimo banco a spiare chi stava davanti..Spiare si fa per dire, cercavo di leggere nei movimenti dei presenti quel che a me tormentava da tempo..la stanchezza di restare così ,da un’ora e oltre, di fronte a quei dodici metri quadrati di tela …
Ho sempre adorato la forza dirompente del “quarto stato”; mai lo avevo osservato come ora ..da sinistra..Da qui ,coglievo una diversità..gli sguardi dei personaggi erano meno impetuosi..e gli animi meno accesi..e la donna ..
La donna , quel simbolo di coraggio e di parità con il gruppo..era dolce…stranamente dolce mentre reggeva , senza celare, la nudità del piccolo tra le braccia..La mano aperta , narrante con pacatezza le sue sofferenze,ma anche il suo coraggio..Non una mano elemosinante ,ma fiduciosa...non tesa… morbidamente abbassata in una gestualità aggraziata, da dama..che un poco strideva con l’abito contadino ed i piedi scalzi..Ho ritrovato il fiero sguardo dei tre ambasciatori ponendomi di fronte alla tela..
Mi siedo ed ecco le figure , paiono farsi incontro,lente avanzano... Intensa emozione,appena mitigata dai saluti di commiato di chi si avvia..
Io resto ancora un poco.. forse troppo,lo sguardo rapito .
Mi scuote la tua voce..- Vengo , eccomi…- ti sorrido e mi porto di fianco a te..

Immagine dal Web :
Giuseppe Pellizza Il Quarto Stato (1901), olio su tela, cm 293x545, Milano, Galleria d'Arte Moderna
…I miei sentimenti vanno oltre me…prevaricano la mia persona invadono l’ambiente…forse gli altri lo colgono perché come miele attraggo…
A volte mi va di urlare che voglio il mio spazio…la mia aria…e se lo faccio ecco che arriva anche il cane… sorrido … allargo le braccia…e va così…
Mi piace stare sola..ammantarmi di pensieri miei ..divagare sognando…
Ho la pigrizia di chi viaggia con la mente..statico il corpo mentre l’immaginazione non ha freni…
Ieri sera ho giocato con la poesia di un amico…ne è uscita una cosa un po’ folle strana di certo...non era mia…ma era diversa…comunque mi è piaciuto…
Grazie Gabriele…perché qui sei Gabriele …e sì…per esserti lasciato coinvolgere da un’amica di penna un po’ …bislacca…( le due poesie sono nel suo blog…ovviamente )
Osservo che è la prima volta che scrivo per raccontare di me..non so se lo farò ancora ,non amo i diari , ma…buona giornata prof… a me resta ancora un po’ di tempo prima di entrare nel bosco di querce…tra i miei folletti …